Il Teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo è il più grande edificio teatrale lirico d'Italia e uno dei più grandi d'Europa, terzo per ordine di grandezza architettonica. Di gusto neoclassico-eclettico, sorge sulle aree di risulta della chiesa delle Stimmate demolita alla fine dell’Ottocento.

Il Teatro Politeama Garibaldi fu costruito tra il 1867-74 in stile neoclassico. Costruito secondo il progetto di Damiani Almeyda presenta una elegante struttura curvilinea. E' il secondo teatro di Palermo dopo il Massimo.

La Cattedrale di Palermo è celebre per la sua imponenza e la sua bellezza architettonica. Questo splendido monumento fa parte del percorso arabo-normanno di Palermo, dichiarato dall'UNESCO "Patrimonio mondiale dell'umanità".


Piazza Pretoria è chiamata anche "piazza della Vergogna" per la nudità delle statue della sua fontana. La fontana fu realizzata nel 1554 da Francesco Camilliani a Firenze e poi trasferita solo in un secondo momento in piazza Pretoria a Palermo.

Il Castello della Zisa, che un tempo sorgeva in quella che era la parte della città fuori le mura, all’interno del parco reale normanno del Genoardo, è uno dei monumenti inseriti nel percorso arabo-normanno di Palermo, 51esimo sito Unesco in Italia.

Il Palazzo dei Normanni, conosciuto anche come Palazzo Reale, fu il luogo in cui i normanni decisero di costruire la loro fortezza, che divenne inoltre il centro del potere della città. Al suo interno si trova la splendida Cappella Palatina.

 

La cucina palermitana è un viaggio nella storia tra spezie e sapori diversi segnati dalle numerose dominazioni e popoli che sono sopraggiunti in città. Tra i prodotti tipici palermitani, il piatto principale e più importante è la pasta con le sarde, un piatto stagionale che si può preparare da marzo a settembre con sarde fresche e finocchietto.

Altri prodotti tipici sono: l’arancina, una palla di riso fritta farcita con ripieno di ragù di carne, piselli e mozzarella; la caponata, un antipasto composto da verdure fritte in salsa agrodolce; il pane con la milza, che consiste in una morbida pagnotta con sesamo imbottita di milza e pezzetti di vitello; gli anelletti al forno, pasta al forno con un tipo di pasta a forma di anelli; panini con panelle e crocchè, panino imbottito di fritelle realizzate con farina di ceci e polpette di patate chiamate dai palermitani “cazzilli”; quarume, composto da viscere di vitello bollite in un calderone con cipolle, carote e prezzemolo; la parmigiana di melanzane, con ripieno di provola, uovo sodo, parmigiano e salsa di pomodoro; le sarde a beccafico, con pangrattato, limone e pinoli; gli involtini alla palermitana, a base di carne ripieni di pangrattato, formaggio, pinoli, uva passa, prezzemolo e cipolla.

Palermo è famosa per i suoi dolci, tra i quali, bisogna senz’altro assaggiare: i cannoli, con ripieno a base di ricotta; la cassata, torta a base di ricotta, pan di Spagna, frutta candita, pasta reale e glassa di zucchero; e la sfincia di San Giuseppe, frittella dalla pasta soffice condita con il miele.